In brief

July 1st, 2009

Seeingthings suggests:

Antonio Franchini, L’Abusivo, Marsilia, Padova, 2001

L’omicidio Siani ; il racconto di una città e di una generazione.

Siani’s omicide, the story of a city and a generation.

L’affaire Siani ; récit d’une ville et d’une génération.

Eppure secondo me le pagine più belle – o sono le più facili ? – scritte dai miei coetanei sono ricordi di morti. [...] Non deve sorprenderci che la nostra umanità sia restia a scuotersi se prima la nostra intimità non è toccata. Per quanto riguarda la letteratura, invece, questa è forse solo una fissazione mia, ma alle volte mi sembra che essa sia diventata (se non lo è sempre stata) soprattutto treno, epicedio, canto funebre. (p. 56)

Eraldo Affinati, Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori, Roma, Fandango, 2006

I luoghi chiave del novecento, la vita e la letteratura.

Key-places of the XX century, life and literature.

Lieux clés du vingtième siècle, vie et littérature.

Scrivere a Hiroshima è un azzardo. Forse sto provando la medesima sensazione di Anders quando, in questi stessi luoghi, comprese che la filosofia potrebbe rivelare a se stessa un clamoroso fallimento se rinunciasse a farsi capire dagli uomini.

Aa.Vv. Il corpo e il sangue d’Italia. Otto inchieste da un paese sconosciuto, Roma, Minimum Fax, 2007

Otto storie dell’Italia contemporanea, la capacità e la voglia di vedere il presente.

Eight stories from contemporary Italy. The skills and the will to see our times.

Huit histoires de l’Italie contemporaines. La capacité et la volonté de regarder le présent.

Così anche il lettore alla fine può scegliere, se prendere questo volume come un prodotto di consumo culturale e metterlo nello scaffale alla voce ‘impegno civile’, o se fare quello che hanno fatto questi otto : lasciare da parte la propria diffidenza e mettersi davvero in gioco. (Dalla prefazione di Christian Raimo, p.8).

Cristiano de Majo e Fabio Viola, Italia 2. Viaggio nel paese che abbiamo inventato, Roma, Minimum Fax, 2008

Luoghi creati dai media e immaginario collettivo : cosa succede se si prende e si va a vedere davvero.

Places created by the media and collective imaginary : what happens when one goes there and look for real.

Lieux créés par les médias et l’imaginaire collectif : et ce qui arrive lorsqu’on va y voir de plus près.

Arrivare a Cogne pone una serie di interrogativi per persone – noi – che prima del Fattaccio non avevano mai o quasi mai sentito parlare di Cogne. Per esempio, non essendo abituali frequentatori del paese, quanto il fatto di sapere che qui si è verificato un fatto di sangue può suggestionare la nostra percezione del luogo ? Esiste un bias da calcolare ? (p. 34).

The Paris Review. Interviews vol. III, New York, Picador, 2008

Le parole dei grandi scrittori in cinquant’anni di interviste.

Great writers’ words in fifty years of interviews.

Les paroles de grands écrivains à travers cinquante ans d’entretiens.

It’s not the flashy twist, the abrupt climax, or the seamless sequence of events that characterizes a writers and makes him unique. It’s a tone, a way of looking at things. (Martin Amis, p.347).

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